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La ricerca artistica si dà appuntamento a Napoli
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Focus su °'°Kobi e sulle potenzialità offerte alla ricerca artistica da questa innovativa piattaforma, durante il primo convegno internazionale organizzato nell'ambito del progetto p+arts Unframing Knowledge. Ospitata a Napoli a ottobre, la conferenza, dedicata a offrire uno spazio per incontri aperti e interdisciplinari fra istituzioni AFAM, ha invitato il coordinatore del WP3 Franco Ripa di Meana, e la responsabile scientifica di EAR, Beatrice Peria, a partecipare alla tavola rotonda dedicata alle prospettive della ricerca artistica.
In occasione del convegno, inoltre, è stato presentato il paper dal titolo “Navigating Artistic Research with Artificial Intelligence: Case Studies on the AI-mediated °’°Kobi Platform”, firmato da un team di assegnisti, dottorandi e professori dell'Accademia di Belle Arti di Roma e dell'Università Politecnica delle Marche.
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I patrimoni di ricerca protagonisti a Brera
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Una giornata di studi interamente dedicata ai Patrimoni di ricerca, aperta a studenti, docenti ed esperti del settore, quella che si è tenuta a ottobre a Milano. Ospitata dall'Accademia di Belle Arti di Brera, con il coinvolgimento dei partner del WP2 di Roma e Firenze, la giornata di studi curata dalle professoresse Claudia Nenci e Rosanna Ruscio, docenti dell'istituto e Responsabili del WP2 per Brera, è stata incentrata sul processo creativo dell'opera d'arte, indagato da storici dell'arte, scienziati e restauratori che hanno maturato profonda conoscenza ed esperienza diretta dei patrimoni storici delle accademie d'arte, non solo italiane. La seconda parte della giornata ha avuto luogo negli spazi della Raccolte storiche dell'Accademia, di fronte alle opere che il progetto EAR ha permesso di studiare con rinnovata attenzione e trasversalità di competenze.
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A Porto per navigare fra ricerca artistica e intelligenza collettiva
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È stato un doppio impegno quello affrontato a Porto dal WP3: dapprima nel corso della conferenza CELDA - Cognition and Exploratory Learning in the Digital Age, durante la quale un gruppo di lavoro composto da assegnisti di ricerca e docenti dell'Accademia di Belle Arti di Roma e dell'Università Politecnica delle Marche ha presentato il paper "The Sergio Blanco study: evaluating creative work trough AI”.
A seguire, sempre nella cittadina portoghese, il workshop organizzato dal partner di EAR, i2ADS, e riservato a studenti dottorali.
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A Cingoli con Sebastiano del Piombo
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Appuntamento a Cingoli, dove la Collegiata di Sant'Esuperanzio custodisce una versione della Flagellazione di Sebastiano del Piombo, per il WP2. Il workshop di novembre, che ha visto l'Università Politecnica delle Marche in qualità di ospite, e la partecipazione dei referenti del WP2 dell'Accademia di Belle Arti di Roma, è stato interamente incentrato sulla campagna diagnostica dell'opera dell'artista veneto, indagata mediante l'utilizzo della fotocamera ad infrarosso che ha consentito, oltre alla scansione 3D dell'opera, l'acquisizione immagini ad altissima risoluzione.
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TESSELA al summit sulla ricerca creativa di Malaga
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Un debutto internazionale di tutto rispetto per TESSELA, installazione multimediale generativa che nasce dal dialogo con °’°Kobi, allestita nel quadro di Getting Ahead Toghether: PACESETTERS SUMMIT. L'installazione, frutto degli sforzi congiunti di un team di ricercatori del Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma, del Conservatorio Statale di Musica Alfredo Casella dell'Aquila e dell'Accademia di Belle Arti di Roma, è infatti stata esposta durante il summit ospitato a novembre a La Termica, Malaga, alla presenza della Vice-Presidente della Commissione Europea, Teresa Ribeira.
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A Ghent, dove l'arte sonora incontra l'innovazione
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"Tessela: Navigating Electroacoustic Tessellations through Human–AI Co-Agency": è questo il titolo del paper presentato durante la conferenza che l'Orpheus Institut, uno dei più importanti centri di ricerca musicale al mondo, ha dedicato a promuovere il dialogo interdisciplinare sul ruolo trasformativo dei sistemi agentivi nella musica e nell'arte sonora, offrendo una piattaforma per condividere pratiche innovative, prospettive critiche e intuizioni creative.
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A Parigi per hackerare il suono
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Tecnologie e applicazioni audio web protagoniste durante WAC - Web Audio Conference, appuntamento che ogni due anni accoglie ricercatori, sviluppatori, designer, artisti e tutti coloro che sono interessati ai campi dello sviluppo web e della tecnologia musicale. Qui, il team composto da ricercatori e docenti del Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma, del Conservatorio Statale di Musica Alfredo Casella dell'Aquila e dell'Accademia di Belle Arti di Roma ha presentato il paper “DawBi: A WebSocket-Based Plugin for Semantic Dialogue Between DAW and KOBI AI”.
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Pubblicazioni e altre notizie
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Su Kermes "Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva"
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Sul numero 137-138 di Kermes, progetto editoriale dedicato ai temi del restauro, della conservazione e della tutela del patrimonio culturale, l'articolo redatto dalla professoressa Costanza Barbieri, coordinatrice del WP2, che racconta la genesi della mostra che sarà inaugurata il 15 gennaio 2026 presso la Pinacoteca Capitolina. Intitolata Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva, la mostra è incentrata sulle opere non finite di Guido Reni e su alcuni dipinti del Cinque e Seicento conservati presso la Galleria del Campidoglio.
Ideata da Claudio Seccaroni (ENEA) e Costanza Barbieri, la mostra si avvale del supporto tecnico, scientifico e organizzativo dello staff interno della Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con il Sistema Museale di Roma Capitale.
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Francesco D’Abbraccio (Lorem), 3402 Selves, Images from Lorem’s video 3402 Selves, 2018. Courtesy of the artist.
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Glitch, AI e ricerca artistica: °'° Kobi come caso studio su FORUM+
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Ospitato sulle pagine di FORUM+, rivista internazionale e open access dedicata alla ricerca artistica e al pensiero critico, il cui numero più recente è uscito a ottobre 2025, l’articolo “Latent Spaces in Artistic Research. A Continuous Paradigm Before and After AI”, firmato da Veronica Di Geronimo e Andrea Guidi, ricercatori del WP3 nell'ambito del progetto EAR, propone una rilettura del concetto di spazio latente, mutuato dal linguaggio dell’intelligenza artificiale, come paradigma utile per comprendere i processi conoscitivi della pratica artistica e individuarne degli archetipi metodologici.
La piattaforma °’°Kobi, sviluppata presso l’Accademia di Belle Arti di Roma in collaborazione con diverse istituzioni partner, è presentata come caso di studio a sostegno della tesi che interpreta la ricerca artistica come uno spazio latente ante litteram — un ambiente fatto di glitch, associazioni inattese e connessioni emergenti.
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Il WP3 di EAR partner del Dipartimento Chabod di Milano
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Prossimi appuntamenti
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A Pisa per il °'°Kobi design workshop
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17-18 dicembre 2025 - Pisa
Sarà ospitato il prossimo dicembre a Pisa, nell'ambito del corso di product design DESTeC - Dipartimento di Ingegneria dell'Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni, il workshop sull'uso di °'°Kobi. Dedicato ai percorsi speculativi sulle relazioni tra processo progettuale e AI, il workshop punta a comprendere come lo sviluppo progettuale basato sulla metodologia "Double Diamonds" possa interagire ed essere supportato da °'°Kobi.
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A Padova per testare Research Catalogue e °'°Kobi
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gennaio 2026 - Padova
Artistic Research and Collective Intelligence è il titolo del workshop promosso dall’Accademia di Belle Arti di Roma nell’ambito del progetto EAR per consentire l'esplorazione del ruolo dell’intelligenza artificiale e della dimensione collettiva nella ricerca artistica. Durante il workshop, condotto da Daniele Pozzi (GMPU) e Andrea Guidi (ABAROMA), i partecipanti avranno l’opportunità di sperimentare il Research Catalogue (RC) e °'°Kobi, un strumento basato sull'intelligenza artificiale progettato per stimolare processi creativi non-lineari. Dopo un’approfondita presentazioni degli strumenti adottati, il programma del workshop include momenti di riflessione collettiva, esercitazioni pratiche e discussioni critiche intorno alle modalità con cui la ricerca artistica può generare conoscenza al di fuori delle prassi accademiche tradizionali.
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