FAUNA AURELIA E IL SUO VIAGGIO NEL PIANETA SCONOSCIUTO. OGNI ATTIMO UNA SORPRESA IN ESSENZA DELLA SCOPERTA E DELLA MERAVIGLIA. ESLORANDO L'IGNOTO SI IMBATTE IN NUOVI ESSERI STRAORDINARI, E L'AVVENTURA SARA' UN VIAGGIO TRA REALTA' E SOGNO.
L’esecuzione live del brano Fauna Aurelia ha avuto luogo nel 2024 presso
l’Accademia Musicale Chigiana di Siena, seguendo la filosofia di lavoro di Jean-
Claude Risset, che promuoveva la coesistenza armoniosa tra strumenti acustici e
suoni sintetici. Per questo motivo, ho scelto di creare in anticipo le forme d’onda
digitali, costruendo un materiale sonoro stabile e modellato, pronto a interagire con
l’esecutore.
In questa configurazione, il flauto assume un ruolo centrale nella performance,
eseguito dalla studentessa Aurora Galafassi, allieva del corso di flauto traverso del
Conservatorio C. Pollini di Padova. Le linee melodiche e i gesti dell’esecutore
diventano il punto di riferimento attorno al quale si sviluppano le texture
elettroniche. Un esempio è il primo tempo, in cui riverberi non perfettamente
definiti nel flusso temporale accompagnano le note singole del flauto. I suonidigitali, generati da forme d’onda semplici in Max/MSP, vengono sintetizzati e
manipolati, intrecciandosi con il timbro naturale dello strumento e amplificandone
sfumature, colori e spazialità. Il risultato è una relazione dinamica tra reale e
virtuale, in cui il suono del flauto guida l’ascoltatore attraverso un paesaggio sonoro
in continua evoluzione. La scelta di registrare e strutturare le forme d’onda in
anticipo consente di mantenere un equilibrio tra controllo compositivo e spontaneità
dell’esecuzione, rivelando un dialogo autentico tra l’elemento umano e quello
elettronico.
Il concerto si è tenuto il 27 luglio 2024 nella Chiesa di San Agostino a Siena,
nell’ambito della Summer Academy di Musica Elettronica organizzata dall’Accademia
Musicale Chigiana. Durante le due settimane di corso, gli studenti hanno partecipato
a giornate di lavoro dedicate alla programmazione e all’organizzazione delle
performance serali, sotto la guida dei professori Alvise Vidolin, Nicola Bernardini e
Julian Scordato, proveniente da Padova e parte dell’ensemble SAMPL. La
sottoscritta, Francesca Roveroni, compositrice del brano, ha curato la regia del
concerto. Come anticipato, l’esecuzione live rappresenta il viaggio di Aurelia, un
piccolo fauno smarrito alla scoperta di un pianeta sconosciuto. La parte digitale, pre-
registrata, necessitava solo di interventi minimi per la sincronizzazione. È allegato il
file MP3 della registrazione del concerto.
Dal brano "Preludes à l'apres-midi d'un faune" del compositore ottocentesco Claude Debussy, si percepisce un immagine non ben definita in cui il confine tra realtà e sogno appare volutamente sofcato.
Da questa esperienza di ascolto è nato il desiderio di dare una forma sonora nuova a questo incontro che potrebbe avvvenire tra l'uomo terrestre, e questa presenza aliena, onirica, interiore... sospesa?
CHIESA DI SANT AGOSTINO, SIENA
CON INSTALLAZIONE OTTOFONICA PER L'ESECUZIONE DEI CONCERTI DI LA CHIGIANA LIVE ELECTRONICS
Fauna Aurelia e i Farfopoli .maxpat
Un piccolo Fauno indifeso, dopo una notte confusa e piena di brutti sogni, si
sveglia poco prima dell’alba per un forte trambusto causato dalla pioggia e da mille
strani rumori che essa provoca.
Si guarda attorno confuso e impaurito e realizza di trovarsi in una oscura foresta…..
piove, piove, piove! Sospira questa aria diversa dal sapore indescrivibile, che lo
invita a prendere in mano il suo flauto e anche se di ossigeno ce ne era poco tenta a
soffiarci dentro.
Decide di alzarsi e comincia piano piano a camminare…
Comincia inconsciamente ad assumere un’andatura armoniosa con ciò che lo
circondava. Fuori dal tempo, fuori da qualsiasi dimensione terrestre.
E ancora pieno di paure scorge finalmente un riparo dalla pioggia, si butta dentro
senza alcuna paranoia.
Il fauno entra in questa sorta di caverna… qui la temperatura è più calda, anzi
accogliente. I rumori della tempesta svaniscono e gli compare davanti uno sciame
di esseri a lui sconosciuti, molto simili a farfalle ma con otto tentacoli.
Gli esseri lo attorniano creando un circolo energetico e cercando di infondergli
serenità.
Si sente sempre più avvolto da queste energie mistiche, chiude gli occhi e vede oltre
le sue palpebre: colori inimmaginabili, forme inesistenti, l’invisibile nella realtà.
Tanto caldo, tanta luce e tanto amore, come fosse in un sogno, non capisce bene che
fare, prova ad ascoltare e cerca una sorta di intesa con questi mille segnali emessi
dagli esseri estranei.
Si sente come se si trovasse in una nube oscura al di fuori, ma piena di colori
all’interno,
con tanti movimenti, uno dopo l’altro.
Si lascia travolgere dal caldo, dalle onde d’amore di questi mille corpi piccoli pieni
di energia sconosciuta e dentro di se suona e balla.
La situazione si fa quasi stabile e coinvolgente. Vorrebbe stare lì in eterno.
Il progetto è stato successivamente rielaborato anche per evolverne la forma. Nei
mesi successivi, il materiale sonoro è stato adattato per consentire un’interazione diretta tramite Max/MSP, permettendo un’esecuzione in tempo reale tramite il software. In questa nuova configurazione, il flauto non è più presente dal vivo, ma pre-registrato, diventando parte integrante del tessuto sonoro digitale. Questa scelta ha permesso di esplorare un dialogo diverso tra esecutore e suoni sintetici: l’interazione si sposta dal rapporto tra strumento acustico e una base di onde pre-registrate a quello tra esecutore digitale e il flauto pre-registrato, aprendo nuove possibilità di modulazione e trattamento timbrico.
Pur mantenendo il flauto come fulcro percettivo ed estetico, il progetto ha acquisito maggiore flessibilità, dimostrando come una performance live possa essere reinterpretata in un ambiente digitale, preservando il rapporto tra controllo compositivo e spontaneità espressiva. La patch sviluppata in Max/MSP si basa su quattro oscillatori, ciascuno con un inviluppo differente, progettati per generare timbriche variabili e interattive. Durante l’esecuzione, il ruolo del flauto pre-registrato viene messo in evidenza modulando il volume dei singoli oscillatori:
alzando il volume di un oscillatore specifico, si crea un dialogo diretto con il flauto o si enfatizzano note particolari in momenti definiti. Questa modalità consente di gestire dinamiche timbriche complesse, variando intensità e colore dei suoni in tempo reale direttamente dal software. L’effetto è quello di una conversazione tra flauto e suoni sintetici, in cui l’interprete controlla le risposte timbriche digitali come in un ensemble, creando tensioni, contrasti e momenti di fusione sonora.




