SaMPL - Sound and Music Processing Lab è un'iniziativa del Conservatorio “C. Pollini” congiunta al Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'Università di Padova. Concepito come infrastruttura distribuita secondo il modello innovativo del Living Lab, SaMPL ha fra i suoi obiettivi la produzione artistica contemporanea e la sperimentazione di tecnologie e risultati della ricerca in condizioni reali, coinvolgendo gli utilizzatori finali nei processi di innovazione. Nello specifico SaMPL è un laboratorio integrato per la didattica, la ricerca e la produzione dedicato al Sound and Music Computing che si fonda sulla collaborazione tra istituzioni, enti di ricerca e imprese. Creato sul modello dello storico Centro di Sonologia Computazionale fondato a Padova nel 1979, a partire dall'anno della sua istituzione nel 2010, il laboratorio SaMPL ha realizzato oltre 50 eventi pubblici di notevole portata culturale, attorno ai quali si è svolta una vasta attività di produzione e ricerca artistica.


Introduzione

 

Le radici storiche della collaborazione tra Conservatorio e Sound and Music Computing Group risalgono alla metà degli anni Settanta grazie all’operosità di persone come Teresa Rampazzi e Giovanni Battista Debiasi, tra la creazione della storica cattedra di Musica Elettronica presso il Conservatorio (1972) e la fondazione del Centro di Sonologia Computazionale (CSC) presso l’Università di Padova (1979) [1].

 

Successivamente il CSC si sviluppò quale centro di eccellenza nel campo della sintesi e dell’elaborazione sonora e delle loro applicazioni nell’ambito della musica, in accordo a modelli ibridi di successo quali l’IRCAM di Parigi, secondo una strategia unica di valorizzazione delle personalità appartenenti sia al campo scientifico sia artistico.

 

Nel corso degli anni Novanta profonde mutazioni sistemiche portarono a riorientare gli obiettivi del CSC nel campo dell’informatica musicale. La necessità di ricombinare le prerogative scientifiche e artistiche in modo da riguadagnare il potenziale di innovazione originario emerse negli anni Duemila dopo la riforma delle Accademie e dei Conservatori, portando a individuare nel living lab il metodo e il modello realizzativo per una nuova realtà.

 

Erede delle esperienze pionieristiche sviluppate fin dagli anni Settanta nell’ambito della sonologia computazionale, SaMPL si configura oggi come una piattaforma per la didattica specialistica, la ricerca e la produzione nel settore del Sound and Music Computing (SMC) che comprende i campi dell’audio digitale, della musica elettroacustica e delle tecnologie per il suono e la musica.

 

Il laboratorio nasce con l’obiettivo di integrare ricerca scientifica, produzione artistica e didattica, promuovendo un modello di collaborazione stabile tra enti, istituzioni accademiche e artistiche. In questo quadro, SaMPL offre un ambiente interdisciplinare in cui si sviluppano pratiche musicali innovative in stretto dialogo con l’ingegneria del suono, l’informatica musicale, l’analisi e l’elaborazione del segnale audio.

 

Ospitata formalmente presso il Conservatorio di Padova, SaMPL è un'infrastruttura che pone a motivo della sua esistenza l’attività sperimentale e l’innovazione e come principale fattore di orientamento per le necessità degli utilizzatori, considerando fra questi musicisti, ricercatori, docenti, studenti e spettatori.

 

La caratteristica principale di SaMPL è quella di essere il primo living lab dedicato alla musica e ai musicisti. Il living lab è una nuova tipologia di laboratori immersa nel tessuto culturale da cui nasce, in grado si stimolare il trasferimento tecnologico verso il mondo delle imprese e di coinvolgere i ricercatori nell’elaborazione di nuove idee musicali e i musicisti quali sorgenti di creatività nella ricerca scientifica. Per definizione, i living lab sono strutture aperte che accolgono in ugual misura tutti gli interessati - strutture nelle quali le attività non coinvolgono solo i ricercatori ma tutta la loro potenziale utenza [2].

 

Attività


Il laboratorio SaMPL opera secondo tre tipologie di attività fondamentali: didattica, ricerca e produzione. Ognuna di queste è strettamente connessa alle altre, alimentandosi reciprocamente: sia la didattica della Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio sia quella specialistica del laboratorio forniscono parte dei contenuti per le attività di produzione; la produzione musicale mette in opera i risultati della ricerca; la ricerca viene stimolata dalla richiesta di nuova tecnologia proveniente dalla produzione musicale; la produzione e la ricerca diventano nuova linfa per la didattica.

 

Didattica specialistica


Il laboratorio SaMPL promuove attività didattiche specialistiche nel settore multidisciplinare del Sound and Music Computing, principalmente attraverso un format originale denominato SaMPL School.

 

Le SaMPL School consentono di interfacciare l'attività di ricerca con la didattica dei docenti di musica elettronica e il tutoraggio da parte di esperti invitati a trattare una tematica specifica relativa al Sound and Music Computing. Il metodo che caratterizza le SaMPL School comprende la chiamata pubblica ai progetti, la valutazione tra pari, le forme di lavoro collaborative, la spiccata interdisciplinarietà e la presentazione pubblica dei risultati. Con l’obiettivo di favorire lo scambio di conoscenze e la co-creazione, le masterclass e i workshop realizzati con questo formato sono aperti anche a personale esterno al Conservatorio, oltre a studenti dei corsi accademici e di dottorato, borsisti di ricerca, artisti e ricercatori indipendenti.

 

Negli ultimi anni, la didattica delle SaMPL School si è focalizzata su tematiche in forte sviluppo tra le quali:

 

● composizione algoritmica e AI generativa, con tutoraggio di Nicola Privato (University of Iceland) e Silvia Rosani (Conservatorio di Venezia);

● interaction design e interfacce musicali gestuali, con Alessandro Fiordelmondo e Nicolò Merendino (Università di Padova);

● performance in contesti audio immersivi, con Cobi Van Tonder (Università di Bologna), Alexander Schubert (Musikhochschule Hamburg) e Alessandro Borghesi (Centro Sperimentale di Cinematografia).

 

Ricerca


Le attività didattiche sono strettamente connesse alla ricerca, intesa non solo come produzione accademica ma come metodologia di lavoro sperimentale. I laboratori incoraggiano un approccio induttivo, basato sull’esplorazione tecnologica e creativa, promuovendo tesi e progetti originali in ambiti quali:

 

● Sound and Music Computing (SMC)

● Informatica Musicale e Computer Music (CIM e ICMC)

● New Interfaces for Musical Expression (NIME)

● Technologies for Music Notation and Representation (TENOR)

● Multimedia and Visual Music (xCoAx)

 

Gli studenti della Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio di Padova sono coinvolti assieme ai docenti, ai borsisti e ai partecipanti delle SaMPL School in contesti di co-progettazione e in attività di ricerca applicata, anche in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Padova e altri partner, come recentemente testimoniato in [3] e [4]. La ricerca è documentata attraverso software [5] e prototipi [6], pubblicazioni [7], paper presentati in conferenze [8], consultabili attraverso il sito internet di SaMPL.

 

Fra le attività di rilievo occorre menzionare la co-organizzazione nel 2011 della Sound and Music Computing Conference (http://smc2011.smcnetwork.org/) che ha permesso di riunire nella città di Padova alcuni tra i più importanti ricercatori a livello mondiale, favorendo lo scambio di conoscenze sullo stato dell’arte della ricerca negli ambiti di interesse del laboratorio SaMPL.

 

Produzione


La produzione rappresenta la naturale estensione dei percorsi didattici e di ricerca. SaMPL sviluppa e implementa progetti artistici che trovano espressione pubblica nel formato originale del Living Lab Music (LLM). Living Lab Music è una manifestazione artistica e tecnologica ibrida, rivolta al trasferimento delle conoscenze e dei risultati della ricerca sul Sound and Music Computing che combina i formati del concerto, della performance e della presentazione. Assieme a contributi di artisti e ricercatori affermati, include gli output delle SaMPL School e dell'attività di ricerca svolta presso il laboratorio SaMPL. In sedici anni di attività, LLM è giunto alla decima edizione.

 

Grazie alla collaborazione con i principali partner, SaMPL svolge regolarmente numerose attività di produzione ogni anno, che comprendono nuove commissioni ed esecuzioni del repertorio musicale recente, eventi artistici multimediali e trasversali [9].

 

Di particolare rilievo è l'attività di co-produzione nell’ambito delle stagioni annuali del Centro d’Arte di Padova, che negli anni hanno ospitato artisti di rilievo come Jim O’Rourke, Luciano Chessa, Andy Moor, Yannis Kyriakides, Ex Novo Ensemble, e hanno promosso iniziative come il Festival Audiomanzia che ha visto come protagonisti vari artisti emergenti tra cui Laura Agnusdei, Daniele Fabris, Francesco Corvi, Hugo Lioret, Farzaneh Nouri; altrettanto degna di nota è la collaborazione di SaMPL nell’ambito del Chigiana International Festival per la realizzazione di prime esecuzioni assolute di opere di compositori contemporanei (ad es. Andrea Molino e Filippo Perocco) oltre all’esecuzione di numerosi brani del repertorio elettroacustico storico di autori come Luigi Nono, Luciano Berio, Pierre Boulez, Iannis Xenakis e Steve Reich, grazie a interpreti musicali di altissimo livello e al contributo dello staff e della dotazione tecnica e tecnologica del laboratorio padovano.

 

Nel 2014 SaMPL è stato selezionato come vincitore di un bando MIUR per la “Diffusione della Cultura Scientifica tramite l’Arte” che gli ha permesso la realizzazione di due spettacoli multimediali, Chemical free (?) e Finito Illimitato, prodotti da SaMPL in collaborazione con CSC-DEI dell’Università di Padova nell’ambito del progetto SDCS (SaMPL per la Diffusione della Cultura Scientifica) in collaborazione con il Dipartimento di Fisica e Astronomia e quello di Scienze Chimiche dell’Ateneo padovano.

 

Nel 2018 l’attività di SaMPL è stata premiata con l’assegnazione da parte della SIAE di tre importanti commissioni ad autorevoli compositori italiani (Ivan Fedele, Adriano Guarnieri, Giovanni Mancuso) per la realizzazione di nuove opere (rispettivamente X-Tension IIIOstinato n.6 e I Campi Magnetici) eseguite e prodotte dal laboratorio stesso.

 

A partire dal 2024, il team del laboratorio SaMPL è stato ideatore e capofila di una serie di progetti Erasmus+ COM.PER.EL. che hanno coinvolto nello sviluppo e nella condivisione di un nuovo repertorio i dipartimenti di percussioni, composizione e musica elettronica di varie istituzioni europee, tra le quali: “K. Penderecki” Academy of Music di Cracovia, Hochschule für Musik di Friburgo, Conservatorio Superior “J. Rodrigo” di Valencia, “L. Janáček” Academy of Performing Arts di Brno, Academy of Music dell’Università di Zagabria.

 

In generale le attività di produzione di SaMPL sono rivolte primariamente a un pubblico attento e sensibile alla musica e alle arti contemporanee, a studenti e a docenti di musica elettronica e composizione, al Pollini Electroacoustic Ensemble (gruppo di studenti ed ex-studenti della Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio di Padova) e partner istituzionali.

 

Conclusioni


Nel corso dei suoi sedici anni di attività, il laboratorio ha promosso la sperimentazione di nuove forme di interazione tra strumenti tradizionali e mezzi elettronici, l’elaborazione in tempo reale del suono, la spazializzazione multicanale e l’uso di tecnologie multimodali. Particolare attenzione è rivolta allo sviluppo di strumenti software e hardware originali, alla progettazione di ambienti esecutivi avanzati e alla formazione di professionisti e ricercatori.


 

Attraverso un approccio orientato alla ricerca e alla progettazione personalizzata, SaMPL si propone di superare i modelli standardizzati, promuovendo una riflessione critica sulle tecnologie e il loro impatto sulle pratiche compositive, esecutive e didattiche.

A sedici anni dalla sua istituzione, SaMPL rappresenta un punto di riferimento in Italia per l’innovazione musicale e tecnologica, in un contesto in cui la produzione artistica è parte integrante dei processi di formazione e ricerca.

 

Riferimenti


[1] Sergio Canazza, Giovanni De Poli, Alvise Vidolin. Visions of sound: The Centro di Sonologia Computazionale, from Computer Music to Sound and Music Computing, Proceedings of the 10th Sound and Music Computing Conference (SMC2013), Stockholm, 2013.


[2] Nicola Bernardini, Sergio Canazza, Giovanni De Poli, Alvise Vidolin, Giovanni Marchesini, Musica, Ricerca e Tecnologia: il ciclo virtuoso della creatività, Atti e Memorie dell'Accademia Galileiana di Scienze Lettere ed Arti, Padova, 2011.


[3] Alessandro Fiordelmondo, Alessandro Russo, Mattia Pizzato, Luca Zecchinato, Sergio Canazza, A multilevel dynamic model for documenting, reactivating and preserving interactive multimedia art, Frontiers in Signal Processing, 2023.

 

[4] Nicola Bernardini, Alvise Vidolin, Alessandro Fiordelmondo, Luca Richelli, Mattia Pizzato, Inside Andrea Molino’s La Vérité, Pas Toute: the Creation of Swarm Sound, Proceedings of the 19th Linux Audio Conference (LAC-25), Villeurbanne, 2025.


[5] Julian Scordato, Nicola Privato, Nicola Raccannelli, Sketching Sonic Trajectories. A IanniX Tool for Composing the Electroacoustic Space, Proceedings of the 18th Sound and Music Computing Conference (SMC2021), 2021.


[6] Julian Scordato, Spherical tendency of wrist movement, Proceedings of the International Conference on New Interfaces for Musical Expression (NIME), 2022.


[7] LIVING LAB MUSIC 5 + DI_STANZE, Conservatorio di Padova, 2015.


[8] Julian Scordato, Interfacing musicians and technologies in a laptop ensemble, Proceedings of the 12th International Conference on New Music Concepts (ICNMC), Treviso, 2025.


[9] SaMPL. Dieci anni di ricerca e produzione del Sound and Music Processing Lab presso il Conservatorio “Pollini” di Padova, SaMPL, 2019.